Il vitigno Cortese

Distribuzione geografica

La foglia adulta è media o medio-grande, cuneiforme o pentagonale e, a seconda dei cloni,  presenta dai tre ai cinque lobi. Il lembo è di colore verde scuro con superficie bollosa e profilo a coppa e lobi un po’ contorti. Il grappolo a maturità è di grandezza media, cilindrico o piramidale, con una o due ali brevi e con peduncolo corto e  verde. L’acino, di medio piccole dimensioni si presenta di colore giallo verdastro; la buccia è molto delicata e lo rende suscettibile a danni meccanici o dovuti all'attacco di parassiti.

Caratteri morfologici

La foglia adulta si presenta medio-piccola, da pentagonale a cuneiforme e dotata di tre o cinque lobi. Il lembo è caratterizzato da una superficie liscia o finemente bollosa, lucida, di colore verde scuro con nervature rosso violacee. Il grappolo di Dolcetto a maturità è medio-grande, conico allungato, poco compatto e generalmente con ali sviluppate; il peduncolo nella maggior parte dei casi è di colore rosso violaceo. L’acino è di medio-piccola grammatura e di colore nero-blu.

Fenologia

Germogliamento: media epoca (seconda decade di aprile). 
Maturazione dell'uva: media epoca (entro fine di settembre). 

Attitudini colturali e utilizzazione

È un vitigno caratterizzato da intensa vigoria e produzioni elevate e costanti. Il Cortese si adatta a varie forme di allevamento e potatura, dalle forme più tradizionale quali la controspalliera (con potatura Guyot o cordone speronato), alle forme più espanse che tendono però a penalizzare la qualità delle uve. È un vitigno sensibile all’'oidio. Dalle uve Cortese si ottengono vini freschi e leggeri ma anche vini di maggiore struttura e personalità e vini spumanti secchi.

Curiosità

Nel Veronese viene chiamato Bianca Fernanda, Il Cortesone, talora frammisto al Cortese, corrisponde in molti casi alla Favorita.