Progetto WildWine

Il progetto sperimentale ‘WILDWINE’

‘WILDWINE’ è l’acronimo di un grande progetto di ricerca internazionale triennale, partito il 1 agosto 2012 e finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca della Commissione Europea, nell’ambito del 7° Programma Quadro che comprende azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese.

Il Progetto raggruppa partner di 4 paesi europei principali produttori vitivinicoli – Francia, Italia, Spagna, Grecia – e si propone in sintesi di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio.

Le esperienze pratiche

L’attenzione è posta sulla biodiversità microbica in importanti regioni viticole europee al fine di identificare dei ceppi di lieviti e batteri d’importanza enologica, i quali verranno poi combinati per produrre vini di qualità superiore. Questi nuovi prodotti saranno ottenuti a partire da varietà di uve importanti dal punto di vista commerciale e qualitativo nelle diverse regioni europee.

Per l’Italia, attraverso il nostro Consorzio - unica associazione italiana partner - è stata coinvolta l’area di produzione della BARBERA D’ASTI. Pertanto, le prime fasi della sperimentazione, quali il campionamento delle uve e la selezione dei ceppi microbici, sono state effettuate esclusivamente sui vigneti di questo importante vino rosso.

L’Ente di ricerca italiano che ha la responsabilità della sperimentazione è l’Università di Torino, Facoltà di Agraria – Di.Va.P.R.A., mentre Il gruppo scientifico dell’intero progetto è completato dall’Université Bordeaux Segalen e dall’Istitut Francais de la Vigne et du Vin (France), dall’Universitat Rovira i Virgili di Tarragona (Spain) e da N.AG.RE.F.- DEMETER, Institute of Technology of Agricultural Products and Wine of Athens (Greece).

Sostenitori

Il Progetto è finanziato dall' Unione Europea.