L’attualità: un Consorzio per 10 D.o.c. e D.o.c.g.

Nel panorama vitivinicolo piemontese, nazionale ed estero, l’importanza del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato è proporzionale a quella del territorio che esso rappresenta e dei vini doc e docg ivi prodotti.

La sua attività interessa infatti un’area produttiva di tradizione secolare e di rinomata eccellenza, associando circa 175 aziende in rappresentanza di tutte le componenti della filiera: aziende agricole, vinicole, vitivinicole, cantine sociali, imbottigliatori.

I vini che fanno capo al Consorzio sono le D.O.C.G. Barbera d’Asti, Ruchè di Castagnole Monferrato e le D.O.C. Albugnano , Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti,  Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte. 

Il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato ha ottenuto il riconoscimento ministeriale ad operare, tutelare e valorizzare le Denominazioni di Origine sopracitate, ai sensi del D. Lgs 61/2010 articolo 17 commi 1 e 4, con i Decreti Ministeriali autorizzativi dell’ 8 ottobre 2012 (G.U. 22/10/2012) e del 31 ottobre 2012 (G.U. 20/11/2012).

Tutelare, valorizzare, fare.

In seguito al riconoscimento ministeriale, il Consorzio costituisce per questi vini doc e docg l’unico organismo collettivo ufficiale di gestione e coordinamento, aperto a tutti gli utilizzatori delle stesse, ed è chiamato a svolgere ogni possibile funzione di “tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura dei relativi interessi”, nonché ogni altra attività e/o funzione erga omnes attribuita, delegata o consentita dalla norma vigente.

Il Consorzio è regolato da quanto disposto in merito dal D. Lgs 61/2010, dal DM 16.12.2010 e naturalmente dal suo Statuto.

Le finalità e i compiti del Consorzio consistono in sintesi nella:

  • attività di tutela, valorizzazione e promozione dell'immagine e della conoscenza dei vini che fanno capo allo stesso Ente in Italia e nel mondo;

  • proposta di revisione ed adeguamento dei disciplinari di produzione alle nuove esigenze produttive riguardo ad es. le aree di produzione, gli aspetti viticoli ed enologici, la presentazione, l’immissione al consumo;

  • gestione delle produzioni e definizione delle politiche di governo dell’offerta, al fine di salvaguardare la qualità del prodotto e contribuire ad un miglior coordinamento dell’immissione sul mercato;

  • attività di vigilanza sui mercati e controllo della rispondenza dei vini a quanto previsto dai diversi disciplinari di produzione, in collaborazione con le autorità nazionali e regionali preposte alla verifica del rispetto delle leggi e dei disciplinari;

  • attività di vigilanza sull'utilizzo del nome dei vini a d.o.p. tutelati, rilascio di autorizzazioni, e costituzione di parte civile in caso di usi impropri;

  • promozione ed attuazione di studi ed iniziative in campo viticolo ed enologico e di marketing, finalizzati al miglioramento della produzione e per favorire la commercializzazione dei vini;

  • informazione e assistenza riguardo all'adempimento delle norme e regolamentari in vigore;

  • promozione di accordi e collaborazione con altri operatori economici, enti, organismi di settore e di filiera, istituzioni.

L'orientamento per il futuro.

Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio per il triennio 2014-2016. Dottore agronomo, Mobrici è dal 1997 il responsabile viticolo dei poderi della Bersano Vini, storica azienda con sede a Nizza Monferrato. Alla conoscenza del vigneto affianca una pluriennale esperienza come degustatore di vino, che mette a frutto partecipando alle commissioni di certificazione per l’idoneità a doc e docg. Per il futuro il neo presidente intende proseguire l’orientamento del suo predecessore, approfondendo il discorso dell’erga omnes in un’ottica di tutela e vigilanza delle denominazioni, come nelle attività di promozione.

Una sede prestigiosa

Il palazzo in cui ha sede il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato è stato dichiarato "di interesse storico" dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici del Piemonte.
L'edificio ha origini in epoca medievale e risulta ricostruito nei pressi del vecchio Castello tra il XII e il XIV secolo.
E' stato casa-forte dei Visconti quando questi - a partire dal 1342 e attraverso Luchino Visconti, Galeazzo Visconti e Valentina Visconti, andata sposa nel 1389 a Luigi di Valois, duca di Orleans e fratello del re di Francia - dominarono Asti, i comuni e i castelli vicini. 
Rimaneggiato nel Settecento con l'introduzione di elementi barocchi, è stato poi recuperato e ristrutturato tra il 1980 e il 1990. Durante questi recenti lavori  è stata rinvenuta un'antica pergamena  con un atto di compravendita in caratteri gotici, che attesta che la casa, sita "… coram Sancto Silvestro … anno domini 1168 … foro Sancti secondi …", veniva venduta, avanti i Consoli della città, da certo "… Carassio" a certo "Berardo Isnardi …".

Grazie alla Barbera

La Barbera, al femminile secondo gli usi locali, è senz’altro il capostipite dei rossi piemontesi e il più rilevante per quantità e varietà prodotte. Legata alle antiche tradizioni contadine, ha saputo rinnovarsi per rispondere alle nuove esigenze del mercato, riscuotendo grande successo sia in Italia che all’estero. 

Sembra che il vitigno fosse coltivato già nel Medioevo nelle zone di Asti e Alessandria, dove ha trovato un habitat ideale, e dove attualmente si esprime nelle docg Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato superiore e nelle doc Piemonte Barbera e Barbera del Monferrato. 

Per avere un’idea dell’importanza della Barbera, basti pensare che la sola denominazione d’Asti interessa 118 comuni della provincia di Asti e 51 della provincia di Alessandria, con una produzione annua di circa 23 milioni di litri di vino, mentre quella del Monferrato è prodotta in 99 comuni della provincia di Alessandria e in 118 della provincia di Asti, con circa 6 milioni di litri di vino l’anno.

 

Le persone e i ruoli

Presidente:
Filippo Mobrici, dottore agronomo responsabile dei poderi della Bersano Vini di Nizza Monferrato.

Vicepresidenti:
Lorenzo Giordano, enologo e presidente della Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra;
Stefano Chiarlo, enologo e titolare dell’azienda vitivinicola Michele Chiarlo di Calamandrana;

Comitato di Presidenza:
è composto da Presidente, Vicepresidenti e dai Consiglieri Enzo Gerbi enologo e direttore della Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli di Agliano Terme; Luigi Dezzani enologo della omonima azienda vitivinicola di Cocconato; Elio Pescarmona enologo e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo; Giorgio Gozzellino enologo dell’azienda vitivinicola Cascina Castlet di Costigliole d’Asti; Vitaliano Maccario titolare dell’azienda Pico Maccario di Mombaruzzo; Giovanni Marchisio enologo delle cantine Manfredi di Farigliano.

Consiglio di Amministrazione:
31 imprenditori in rappresentanza di tutte le denominazioni e di tutte le componenti produttive.

Comitati di Gestione:
uno per ogni denominazione, sono nominati dal Consiglio di Amministrazione con compito consultivo e propositivo in ambito tecnico ed economico, di valorizzazione e promozione, esprimono pareri e proposte.