La geologia, i terreni

Le terre bianche e le sabbie

Le terre del Monferrato sono prevalentemente collinari e di formazione abbastanza recente. Risalgono infatti all'età terziaria, quando emersero dal mare che occupava la pianura padana formando un grande golfo.
Le più antiche sono quelle dell'Alto e Basso Monferrato, composte di marne arenacee e calcaree del Miocene: le cosiddette "terre bianche", nelle quali è facile trovare conchiglie fossili.
Le più recenti sono le "sabbie astiane" (Pliocene), ai lati del Tanaro, depositi sempre di tipo sedimentario.

Terreni diversi, vini diversi

I terreni di fondovalle, detti "terre grasse", sono ricchi di depositi alluvionali, sostanze organiche e sali minerali, dunque fertili e adatti alla coltivazione di cereali, foraggi e ortaggi pregiati. Non sono invece adatti alla vite per la troppa fertilità e la poca esposizione al sole.
I terreni collinari, al contrario, sono poveri di sostanze organiche e minerali, e aridi d'estate per la pendenza che non consente di trattenere l'acqua. Sono perciò adatti alla viticoltura e si distinguono in varie tipologie.
Le "terre bianche", diffuse nel Canellese, Alto Monferrato e Casalese, hanno molto limo, argilla e sassi, e roccia a poca profondità. Sono i tipici terreni calcareo-marnosi, di colore bianco, grigio chiaro o beige, ricchi di carbonato di calcio. La vite vi si coltiva bene, dando vini corposi, ricchi di colore (nei rossi), talvolta con sentore di tufo, che si mantengono a lungo nel tempo.
Nelle zone tufacee il sottosuolo è stato usato nei secoli per scavarvi cantine. Esse contengono gli "infernotti": nicchie per conservare le bottiglie alla giusta temperatura naturale.
Le "terre rosse", diffuse soprattutto in alcune aree nell'Alto Monferrato, sono più profonde e ricche, oltreché di argilla e limo, di ossidi di ferro e magnesio, e meno alcaline. Bene vi si coltivano il frumento e l'orzo. Ed anche in virtù delle elevate escursioni termiche, la vite vi dà ottimi risultati, soprattutto nei bianchi.
Le "sabbie astiane" sono diffuse al centro del Monferrato Astigiano, a destra e sinistra del Tanaro, e producono ottimi vini rossi caratterizzati da bassa acidità e veloce maturazione. Su questi terreni, nelle annate molto siccitose la vite può  subire problemi di stress idrico, poiché la maggior percentuale di sabbia non consente al terreno di trattenere sufficientemente l'acqua.