Un viaggio in Monferrato

Il Monferrato, oltre che terra generosa di vini, è anche ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche tramandate nei secoli, che si ritrovano nelle stupende chiese romaniche, negli imponenti castelli, palazzi e torri medievali disseminate sul territorio.

Asti

Fondata dai liguri alla confluenza del Borbore con il Tanaro, Asti - in origine Ast, ossia luogo elevato - conserva dimensioni ridotte fino alla conquista romana, quanto, nell'89 a.c., inizia ad arricchirsi di una edilizia monumentale.

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Le pievi romaniche astigiane

Il basso Monferrato è caratterizzato, oltre che da uno splendido avvicendarsi di colline , da pievi e abbazie che fra il 1000 e il 1200 furono edificate su questi colli. Le pievi romaniche rappresentano una delle attrattive più interessanti del patrimonio culturale astigiano, furono luoghi di fede ma anche di sosta per i faticosi pellegrinaggi religiosi o commerciali che si svolgevano lungo la via Francigena.

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Canelli

La città si trova nella parte Sud della provincia di Asti, ai confini con il Cuneese. Attraversata dal fiume Belbo, affluente sul Tanaro, insiste su un territorio collinare con altitudini varianti tra i 150 e i 500 metri sul livello del mare.

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Da Moncalvo E Serralunga di Crea

Il titolo di "più piccola città d'Italia" può sembrare curioso, ma ben si addice a Moncalvo, animato centro monferrino ricco di storia e di arte. Di origine romana, fu nei secoli proprietà della Chiesa di Asti, della famiglia Graffagni, degli Aleramici, del marchese di Saluzzo e dei Paleologi di Monferrato.

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Casale Monferrato

Capitale indiscussa del Monferrato è Casale, industriosa città ricca di storia caratterizzata da una ricchezza artistica ed architettonica che spazia attraverso i secoli.

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Alessandria

Il nucleo antico di Alessandria nacque intorno al XI secolo per opera di Papa Alessandro III. , la cui nascita urbanistica ed amministrativa risale al XII secolo.

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Lungo la via Francigena

Oltre ai conquistatori, i pellegrini che attraversavano la Via Francigena per raggiungere i grandi luoghi di culto hanno contribuito ad arricchire il territorio di importanti tradizioni religiose; ancora oggi quegli antichi luoghi sacri rappresentano un tesoro anche per gli appassionati di Storia ed Arte.

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Le terme

Acqui Terme
Agliano Terme
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Il Colle Don Bosco

Dirigendosi da Asti verso Torino si giunge a Castelnuovo Don Bosco, dove nacque San Giovanni Bosco, uno dei più famosi santi italiani. Il Colle Don Bosco ospita oggi un santuario e due musei; il maestoso tempio di Don Bosco fu eretto nel luogo in cui sorgeva la casa dove Giovanni nacque. Accanto al tempio si trovano la casetta di Giovanni Bosco, dove il santo visse fino a sedici anni ed il Museo della Vita contadina dell'Ottocento, nonché il Museo etnologico dedicato al cardinale salesiano Giovanni Cagliero.
Per informazioni sulle visite: info(at)colledonbosco.it

Le riserve e i parchi naturali

La Garzaia di Valenza (Parco fluviale del Po)
Il Parco naturale di Rocchetta Tanaro
La Riserva naturale speciale della Valle Sarmassa
La Riserva naturale speciale della Valle Andona, Valle Botto, Valle Grande
Info: www.parks.it

La musica nelle pievi

E' un'importante festival regionale di musica antica che si tiene in estate in alcune delle chiese romaniche astigiane.
Info: Circolo Filarmonico Astigiano
tel. 0141 598513.

A Canelli le cattedrali sotterranee

Un progetto destinato a divenire patrimonio mondiale dell'umanità. Per tutto l'anno è possibile visitare le cattedrali sotterranee, ossia le preziose cantine storiche dove ancora oggi si affinano vini e spumanti apprezzati in tutto il mondo.
Info: Enoteca Regionale di Canelli
tel. 0141 832182

Un'arazzeria da scoprire

All'interno della Certosa di Valmanera, alle porte di Asti, ha sede l'Arazzeria Scassa, manifattura di arazzi contemporanei che inizia la propria attività nel 1957. La visita al museo permette di ammirare una raccolta unica, a livello internazionale, per numero di arazzi. Previo appuntamento è possibile vedere come avviene il lavoro di tessitura ad arazzo in maniera tradizionale, usato ancora in età romanica.
Info: Museo degli Arazzi Scassa
tel. 0141 271352