4000 calici alla Douja del Monferrato

Il ristorante creato dal Consorzio Barbera d’Asti fa il pieno di visitatori durante la Douja d’Or 2018

A Palazzo Alfieri grande successo per la Douja del Monferrato, il ”ristorantino leggero” allestito per l’occasione dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in sinergia con l’AFP Colline Astigiane. Dal 7 al 16 settembre sono stati serviti 4000 calici e 3800 piatti salati e dolci, con la collaborazione dei ragazzi della Scuola Alberghiera e dei Sommelier AIS per un servizio d’eccellenza. Tanti i turisti accorsi per le vie del centro a conoscere e degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio e le denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti anche allo stand di Piemonte Land of Perfection in Piazza San Secondo e presenti alla rassegna “Piatto e Dolce d’Autore” in Via Asinari con i rossi selezionati per l’abbinamento alle preparazioni degli chef della provincia in collaborazione con l’Associazione Albergatori e Ristoratori di Asti.

Dieci giorni di Douja per assaporare i sapori e il folklore di Asti e del Monferrato, rassegna che oltre a premiare i migliori vini d’Italia con il Salone nazionale di Vini Selezionati, colora il centro storico di Asti con specialità gastronomiche, percorsi di degustazione nei palazzi storici, sfilate con i costumi tradizionali dell’Asti medievale e soprattutto, i nobili vini del Monferrato.

Il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici:

“l’edizione di quest’anno si è svolta nel segno del rinnovamento, voluto fortemente per dare nuovi stimoli alla città e al turismo, mettendo in sinergia gli enti ma anche i commercianti e gli istituti formativi. Questo successo è stato realizzato anche grazie alla Camera di Commercio di Asti nella persona del presidente Goria e del Sindaco Maurizio Rasero che hanno creduto nella nostra visione e hanno supportato queste attività”

Il presidente dell’AFP Colline Astigiane Dino Aluffi:

“Per i nostri ragazzi è stata un’esperienza formativa di prima scelta, mettendosi in gioco in prima persona e dimostrando la professionalità che gli viene trasmessa tra i banchi, sia al Piatto d’Autore che durante la Douja del Monferrato a Palazzo Alfieri”

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