Il Barbera d’Asti Wine Festival, svoltosi a Piazza Alfieri ad Asti nel mese di Novembre, ha rappresentato un’importante occasione di valorizzazione della Barbera d’Asti DOCG e delle denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, confermando il forte legame tra territorio, aziende vitivinicole e pubblico.

Protagoniste dell’iniziativa sono state le aziende: oltre 30 realtà vitivinicole hanno partecipato al Festival animando i banchi d’assaggio e offrendo ai visitatori un’occasione di confronto diretto con i produttori. Un racconto corale che ha messo in luce la ricchezza delle diverse interpretazioni delle denominazioni e il ruolo centrale dei viticoltori nella tutela del paesaggio e nell’identità del Monferrato.

Le masterclass tecniche, condotte da esperti internazionali come Aldo Fiordelli, Veronika Crecelius, Pietro Russo e Costantino Gabardi, hanno guidato il pubblico alla scoperta delle molteplici espressioni della Barbera d’Asti DOCG e del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, dalle versioni più fresche e immediate a quelle più strutturate e longeve.

La sostenibilità ha rappresentato un tema trasversale del Festival, trovando espressione anche nello show cooking dello chef Gianluca Renzi, resident chef del ristorante stellato “Le Cattedrali” di Asti, che ha raccontato una cucina attenta alla stagionalità e all’utilizzo integrale delle materie prime.

Particolarmente significativo il talk dedicato a sostenibilità, tradizione e innovazione, che ha visto il confronto tra Filippo Mobrici, Vicepresidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Stevie Kim, founder di Italian Wine Podcast e voce autorevole della comunicazione del vino italiano nel mondo, e lo chef Antonino Cannavacciuolo, tre stelle Michelin. Un dialogo che ha offerto spunti sul futuro del vino e della cucina italiana, sul ruolo delle nuove generazioni e sull’importanza di una filiera sempre più responsabile e consapevole.

A completare il programma, le serate in Piazza Alfieri hanno animato la città con musica, convivialità e intrattenimento. La struttura del Festival si è trasformata in un luogo di incontro per giovani e cittadini, grazie anche alla cocktail station che ha raccontato la versatilità dei vini del Monferrato nella mixology. Le proposte gastronomiche di Monferrato On Stage hanno arricchito l’esperienza con una selezione di piatti tipici realizzati con materie prime provenienti da undici comuni del territorio, offrendo ai visitatori un vero viaggio nei sapori del Piemonte.

Il Barbera d’Asti Wine Festival si conferma così non solo una celebrazione del vino, ma un momento di condivisione, cultura e partecipazione, capace di valorizzare le aziende, il territorio e le persone che ogni giorno ne custodiscono l’identità.

L’evento fa parte della campagna europea “Born Sustainable – Autenticità e sostenibilità. Scopri i sapori dei territori protetti d’Europa.” unisce i consorzi del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, del formaggio Roccaverano DOP e del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG in un progetto di comunicazione triennale. L’obiettivo è quello di promuovere e comunicare le pratiche sostenibili dei partner, evidenziando che la sostenibilità non è la risposta ad una moderna richiesta di attenzione all’ambiente, ma una caratteristica che fa parte della natura stessa di questi prodotti.