Dal 23 al 25 giugno e il 2 luglio press tour con il Progetto Vino di Collisioni

Sono sedici i giornalisti, gli scrittori e gli opinion-leader internazionali in visita nel Monferrato, dal 23 al 25 giugno e il 2 luglio, per scoprire le colline del vino e il suo patrimonio di denominazioni e cantine. Sono ospiti del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato che, insieme al Progetto Vino di Collisioni diretto da Ian D’Agata, hanno organizzato il press tour, un incoming di esperti internazionali del mondo del vino.

Per il secondo anno consecutivo il Consorzio, in collaborazione con l’Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato e l’Associazione Produttori del Nizza, hanno attivato il programma dedicato alla promozione dei vini di qualità, all’interno della decima edizione del festival agrirock Collisioni.

Non solo grande musica, letteratura e cinema internazionali protagonisti a Barolo, ma anche le eccellenze del vino del Piemonte trovano un loro spazio di rilievo e prestigio all’interno dell’evento internazionale che porta migliaia di visitatori tra le colline patrimonio Unesco.Nei giorni che precedono il Festival, sono in programma una serie di degustazioni delle eccellenze enologiche del Monferrato, con visite guidate ai vigneti e incontri con i produttori per gli autorevoli ospiti in arrivo. Gli esperti in visita saranno guidati alla scoperta dei ossi e bianchi nobili e dei rispettivi terroir. Una giornata sarà dedicata alla Barbera d’Asti, le altre giornate agli autoctoni, con seminari sulle caratteristiche dei vitigni e a seguire, nelle sale del piano nobile del Castello di Costigliole d’Asti,incontri con produttori partecipanti e  degustazioni.

Dalla Cina arriveranno Bob Miao (blog „Fanzui Tuanzhang“, Financial Times (Chinese version), Sanlian Life Weekly, Weekend Pictorial e Loha Magazine), Patsy Yang (Shangai Daily), Renee Wei (fondatrice brand di education e pr del vino ‘Renee’, free-lance writer del settore), da Singapore Jessica Tan (importer, consulente, scrive per Singapoured). Dagli Usa, Susan Gordon (Forbes), Mikhail Lipyanskiy (www.LipyanskiyPhoto.com, The Cork Report), Annemarie Morse (Food & Wine, Bon Appetit, Ithaca Times, Professor Cornell University), Eric Guido (Morrell Wine, The Robb Report e Bloomberg) e Jeff Porter (Beverage Director Bastianich e Batali Group). Dal Canada Jay Whiteley (Good Food Revolution, Blog jaywhitely.com, educator WSET) e Kurtis Kolt (Wine Enthusiast, James Beard House di New York, Sip Northwest e Decanter di Maclean). Dalla Nuova Zelanda Emma Jenkins (Master of Wine, insegna ai corsi WSET, columnist for the Australian Women’s Weekly -NZ edition, Winestate magazine, The New Zealand Herald) e dal Brasile Bruno Vianna (Presidente Ass. Sommelier del Brasile, contributor e editor di varie riviste). Da Inghilterra, Francia e Italia/Svizzera, nell’ordine Michael Garner (Decanter UK), Eric Riewer (Anthocyanes.fr, speaker radio) e Rocco Lettieri (Il Melograno, Galatea, Welcome, Ticinowine, Giornale del Popolo, La Rivista).

Quest’anno, inoltre,la collaborazione tra Consorzio e Collisioni Vino ha portatoall’inaugurazione della prima edizione di Indigena e del relativo Corso per professionisti, curato da Ian D’Agata,nei castelli di Barolo e Costigliole d’Asti e il lancio dell’Indigena World Tour: una serie di appuntamenti didattici, che hanno portato in giro per il mondo la Barbera d’Asti e i vini nobili del Monferrato, con tappe a Bruxelles e New York e che continuerà nell’estate a Shanghai e San Francisco.

Accogliamo personalità di spicco – spiega il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini de Monferrato, Filippo Mobrici del panorama enologico internazionale, selezionati da Ian D’Agata, stimato professionista con cui collaboriamo da alcuni anni. Le produzioni vitivinicole autoctone del Monferrato tornano ad essere le protagoniste dell’anteprima ‘Wine&Food’ di Collisioni. Si tratta di uno dei più importanti eventi inseriti nel programma speciale che porta giornalisti, esperti e influencer al castello di Costigliole d’Asti, in occasione di uno speciale incoming dedicato ai rossi nobili delle colline del Monferrato. Nei giorni che precedono il Festival musicale di Barolo, li conduciamo alla scoperta della storia delle nostre denominazioni tutelate, dei produttori e dei vigneti, per farli vivere davvero i paesaggi vitivinicoli e il loro patrimonio produttivo”.

“Per me è sempre un piacere – afferma il senior Editor di Vinous e guida del progetto Wine&Food Collisioni, Ian D’Agata – tornare a parlare di Barbera d’Asti, la vera regina dei vini piemontesi, ma anche di tanti altri nobili vini prodotti a partire da uve a torto considerate minori come, fra le altre, il Grignolino, la Freisa, il Ruchè, l’Albarossa, la Malvasia di Schierano e la Malvasia di Casorzo. Il Monferrato vanta una ricchezza in vitigni, vini e territori diversi e sono contento di vedere che tutti in loco hanno preso finalmente coscienza di questo patrimonio che hanno a disposizione, che forse anni addietro non veniva valutato come effettivamente meritasse. Oggi, anche grazie a manifestazioni come Collisioni che da anni crede nei vini del Monferrato, anche vini come il Nizza, il Grignolino d’Asti, il Ruchè di Castagnole Monferrato, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, la Barbera d’Asti stessa e tanti altri ottengono sempre più la giusta visibilità e i riconoscimenti dovuti”.


Il ‘gusto della musica’ in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Note ed eccellenze enogastronomiche protagoniste, fino al 25 agosto, dell’estate piemontese in 12 Comuni

Monferrato on stage ritorna ad animare l’estate piemontese e a valorizzare un territorio ricco di eccellenze vitivinicole. Dal 1° luglio al 25 agosto la manifestazione musicale ed enogastronomica, realizzata in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e patrocinata da Regione Piemonte e Provincia di Asti, toccherà dodici Comuni del Monferrato: Passerano Marmorito (domenica 1° luglio), Baldichieri d’Asti (sabato 7 luglio), Cocconato (venerdì 13 luglio), Cantarana (sabato 14 luglio), Callianetto (sabato 21 luglio), Aramengo (domenica 22 luglio), Piea (sabato 4 agosto), Roatto (domenica 5 agosto), Castagnole Monferrato (venerdì 10 agosto), Tonco (domenica 12 agosto), Ferrere (giovedì 23 agosto) e Valfenera (sabato 25 agosto) con un ricco programma di concerti gratuiti e degustazioni di prodotti locali.

Il filo conduttore di tutta la manifestazione saranno la musica, con cover band e ospiti d’eccezione e i grandi vini del Monferrato. I musicisti che si alterneranno quest’estate sono tanti e di diversi generi musicali. Si comincia dal sound di Riki Massini and Bonus Track Band con special guest Clive Bunker, storico batterista dei Jethro Tull (1/7) e si prosegue con The Italian Job – Stef Burns, “il Gallo” Golinelli, Juan Van Emmerloot (7/7) passando dal rock’n’roll anni Cinquanta di Florie & The Lazy Cats (13/7); il giorno successivo tocca a “la Banda” storica di Ligabue composta da Robby Pellati, Mel Previte, “Rigo” Righetti e Fede Poggipollini (14/7). Il mese di luglio si chiude con Enrico Zapparoli tributo di Modà & Negramaro (21/7) e la Emotions Swing & Bossa Band by Max Muller (22/7). Agosto comincia da Andrea Braido e The Black Cars (4/8) proseguendo con l’opening band del tour mondiale degli Iron Maiden Johnny Gallagher & The Boxtie Band (5/8), il gipsy-jazz-bossa del Bruskers Guitar Duo Gipsy (10/8), l’omaggio a Lucio Dalla proposto da Ricky Portera e i Gemelli Astrali (12/8) e le due serate finali con Giorgio Conte in “Sconfinando” Tour in compagnia del maestro Alessandro Nidi (23/8) e Giorgio Buttazzo e i Bermuda Acoustic Trio (25/8).

Ogni serata sarà accompagnata da vino di qualità, con la Barbera protagonista, che sarà possibile degustare per ogni evento in programma, insieme a un paniere di prodotti tipici che vanno dai grissini rubatà, alla robiola, dal salame cotto alla tinca in carpione fino alle pesche ripiene.

I vini nobili del Monferrato – afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobricisposano la musica dei palchi di Monferrato on stage, festival che coinvolge alcuni dei Comuni di produzione delle denominazioni che tuteliamo e promuoviamo. Quest’anno affianchiamo la rassegna che si svolge nei territori vitivinicoli e in alcuni dei suoi borghi più suggestivi, poiché ne condividiamo la filosofia di fondo: la valorizzazione della storia locale e del suo patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo attraverso i suoi grandi vini”.

Una rassegna che conquista nuovi spazi – commenta l’ assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferreroè una rassegna viva e vegeta, che cresce e trova in questo una conferma della sua missione Monferrato on stage è un’occasione di grande importanza per promuovere un territorio che dà lustro al Piemonte. Barbera e Vermouth sono degni contraltari della musica, e ricordano che il Monferrato è una terra ricca di storia, di cultura, di paesaggi eccezionali, di vino e di altre eccellenze enogastronomiche. Ricordarlo ancora una volta è importante per far conoscere a chi lo ignora un territorio che merita di essere frequentato”.

Questa manifestazione – afferma  il presidente della Provincia di Asti, Marco Gabusisi caratterizza per il suo intento di unire, superando le logiche dei campanili anche grazie a una comunicazione moderna e a una grafica rinnovata per un brand di una manifestazione sempre più legata al nostro territorio”.

 “L’Ecomuseo è un ente della Regione Piemonte che valorizza la memoria e quale occasione migliore della musica per farlo” dichiara Elisabetta Serra, direttore dell’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano (Bma) tra i partner della manifestazione.

A dar voce al Monferrato e a tutto il festival sarà lo speaker radiofonico Manuel Giancale (ManuJ) di Radio Veronica One che condurrà e animerà le serate alternandosi alle note rock e pop dei numerosi artisti sui palchi.

È possibile vivere e condividere l’esperienza di Monferrato on stage commentando e caricando contenuti sui social network utilizzando l’hashtag ufficiale dell’iniziativa #moONstage. Tutte le informazioni e il calendario sono disponibili sul sito www.monferratonstage.it


21 BUYERS ESTERI HANNO INCONTRATO I PRODUTTORI DI BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO

Un modo di essere, di presentarsi e dialogare con compratori e distributori esteri. Un’opportunità per aprirsi ai mercati internazionali. Questo è stato ‘BarberatoBe’ (B2B), evento business to business che il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha organizzato, per i produttori associati, ieri 18 giugno al castello di Costigliole d’Asti. Un gioco di parole per un acronimo che racchiude il senso dell’iniziativa di promozione dell’export delle denominazioni tutelate, che racchiudono storie e tradizioni radicate e longeve.

E’ stata un’intera giornata dedicata alle vendite internazionali in cui 21 buyers provenienti da Danimarca, Russia, Irlanda, Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Norvegia, Svezia, Finandia, Georgia e Stati Uniti d’America (Massachussets, Kansas, California, Florida, New York) hanno conosciuto i vini nobili del Monferrato e dialogato con i produttori presenti.

I produttori partecipanti hanno avuto un proprio desk a disposizione, all’interno di alcune sale del castello di Costigliole d’Asti (sede del Consorzio) per un incontro di trenta minuti con ogni singolo buyer.

Abbiamo realizzato una nuova edizione del format – spiega il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobriciideato e proposto alle aziende vitivinicole per contribuire alla loro apertura verso i mercati esteri. Un’occasione che consente il dialogo con nuovi compratori di Paesi che già apprezzano le produzioni da vitigni autoctoni delle denominazioni tutelate dal Consorzio. Si tratta di un nuovo evento, che ne affianca altri di promozione internazionale, che nei primi cinque mesi di quest’anno ci hanno visti impegnati in dodici città estere”.

Nel 2017 sono state prodotte oltre 21 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti. Il 60% viene esportata in tutta Europa, il 30% raggiunge l’America (soprattutto Canada e Stati Uniti), il 9% l’Asia e l’1% gli altri Paesi. Tra i principali Paesi di riferimento in Europa, il Regno Unito (40%), la Scandinavia (25%), Germania (15%). Nei Paesi Bassi, Svizzera e Russia viene esportato il 5% circa.


PRESENTATI I PRODUTTORI DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE ALBAROSSA CLUB

L’Albarossa doc festeggia il suo ottantesimo compleanno e la sua nuova Associazione invita al brindisi in diciotto ristoranti delle Langhe e del Monferrato con l’evento ‘Albarossa in tavola’. Il vino è nato dall’unione di due nobili vitigni autoctoni piemontesi. È una delle denominazioni tutelate e promosse dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e ha raggiunto un traguardo storico, che si appresta a celebrare con diverse iniziative in programma.

Dopo un primo evento organizzato in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier, ieri il gruppo di produttori ha incontrato clienti, ristoratori ed enotecari al banco d’assaggio allestito in una delle prestigiose sale del castello di Costigliole, sede del Consorzio.

Per tutto il mese di giugno, invece, in 18 ristoranti di Langhe e Monferrato saranno serviti calici di Albarossa in abbinamento a uno dei piatti dei menù.

Dopo la recente costituzione dell’Associazione dei produttori del Grignolino – afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobricianche l’Albarossa doc ha un nuovo referente, espressione della missione del Consorzio. Tutti insieme, uniti, lavoriamo per la tutela e la promozione delle denominazioni che rappresentiamo, per promuoverne le qualità e la diffusione”.

Abbiamo iniziato a far conoscere la denominazione – spiega il presidente dell’Associazione Albarossa Club, Alberto Chiarlonei territori d’origine. Un primo passo per la nostra nuova associazione, nata meno di un mese fa in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti, per promuovere il vino ‘figlio’ di nobili vitigni autoctoni piemontesi e che si sta rivelando un ‘emergente’ di successo”.

ALBAROSSA: LA STORIA

Il Piemonte doc Albarossa è nato nel 1938, in via sperimentale, dall’incrocio tra Barbera e Nebbiolo di Dronero. Ha come padre il professore Giovanni Dalmasso, ordinario di viticoltura presso la Facoltà di Agraria di Torino e tra i fondatori e primo presidente dell’Accademia italiana della Vite e del Vino. Il Piemonte Albarossa ha grandi potenzialità di affinamento. La tipologia, che rientra nel Piemonte, risale al 2009. Per anni rimasto nell’archivio ampelografico della Regione Piemonte, una ventina di anni fa venne rimesso a dimora nelle Langhe e nel Monferrato da un gruppo di prestigiosi produttori del Piemonte. Oggi sono 85 le aziende produttrici di uve, con un parco vigneti complessivo di 53 ettari. La resa è contenuta. Nel 2017 sono state prodotte 214.617 bottiglie (fonte dati: Valoritalia, elaborati dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato).

ASSOCIAZIONE ‘ALBAROSSA CLUB’

L’Associazione Produttori dell’Albarossa, nata meno di un mese fa conta 18 aziende vitivinicole: Banfi, Bava, Bricco Ottavio, Cascina Navona, Castello di Neive, Colle Manora, Dezzani, Franco Ivaldi, L’Armangia, La Tribuleira, Marenco, Marco Bonfante, Michele Chiarlo, Poggio Ridente, Convento Cappuccini, Villa Fiorita, Tre Secoli, Viotti Vini. L’Albarossa Club che ha scelto come presidente Alberto Chiarlo e coordinatore Pier Ottavio Daniele, ha l’obiettivo di promuovere la denominazione attraverso una serie di attività in Italia e all’estero.


DOPPIA TAPPA L’8 GIUGNO A TORONTO CON IL “GAMBERO ROSSO WORLD TOUR” E A COPENHAGEN PER “BAROLO & FRIENDS EVENT”

IN CINQUE MESI DA INIZIO ANNO, TOCCATE DODICI CITTÁ ESTERE

Doppia tappa, il prossimo 8 giugno, in Canada e Danimarca, per la Barbera d’Asti e i vini del Monferrato. Continua il tour promozionale estero organizzato dal Consorzio che da inizio anno ha raggiungo e promosso le denominazioni tutelate in dodici città europee e americane.

Dopo New York il 4 giugno scorso per il progetto Indigena World Tour, la prossima città che ospita i vini da vitigni autoctoni del Monferrato, con seminari e masterclass, sarà Toronto (8 giugno) capitale della provincia dell’Ontario. La grande città canadese è la nuova meta per le produzioni tutelate dal Consorzio, in occasione del Gambero Rosso World Tour 2018 che si svolge in concomitanza ai ‘Grand Tasting Tre Bicchieri del Gambero Rosso’, dedicati alla storia e alle ricchezze del territorio vitivinicolo di Asti e del Monferrato. I seminari si rivolgono a un pubblico di professionisti e media e sono condotti dai curatori della guida ‘Vini d’Italia’ del Gambero Rosso.

Lo stesso giorno, le produzioni vitivinicole rappresentate dal Consorzio partecipano alla decima edizione del “Barolo & Friends Event” al celebre Palazzo seicentesco della Borsa di Copenhagen, in collaborazione con il Consorzio I Vini del Piemonte. Thomas Ilkjær, responsabile della scuola per sommelier Vinakademiet e autore della più importante guida ai vini italiani nei paesi del Nord Europa fa da guida alla masterclass di confronto fra diverse annate di Barbera d’Asti dal 2011 al 2017. La giornata si rivolge sia ai professionisti del vino, importatori, distributori, enoteche, wineshop, ristoranti, sommelier, ma anche giornalisti del settore e agli appassionati. La formula è quella del ‘walk around tasting’, una degustazione itinerante tra gli stand dei produttori presenti.

Tra i mercati di riferimento per l’export – spiega il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobriciun ruolo importante lo riveste l’America, con prevalenza di Canada e Stati Uniti. E’ di circa il 30% la produzione di Barbera d’Asti che nel 2017 ha raggiunto il mercato americano. Il 25% invece – prosegue Mobrici – raggiunge i Paesi Scandinavi. Per questo, tra le strategie di promozione avviate, abbiamo affiancato Slow Wine e Gambero Rosso in due tour internazionali a tappe, abbinati a masterclass d’approfondimento e seminari specifici. Inoltre, stiamo continuando a investire in altri importanti progetti di promozione estera dei vini da vitigni autoctoni, come l’Indigena World Tour a fianco di uno dei massimi esperti internazionali del vino, Ian D’Agata”.

Da inizio anno sono stati dodici i seminari e gli eventi promozionali organizzati all’estero in altrettante città. Tour mondiali con partner internazionali, che hanno portato in Europa e oltreoceano le produzioni vitivinicole tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Il 26 febbraio scorso a Zurigo, sono stati organizzati tre seminari per far conoscere le principali denominazioni del Monferrato, durante un evento esclusivo nel prestigioso palazzo Zunfthaus zur Zimmerleuten nel cuore finanziario della città elvetica in collaborazione con Vinum, la più diffusa rivista di vino in Europa, leader nei Paesi di lingua tedesca con oltre 87mila copie stampate.  Il Consorzio Barbera d’Asti è stato anche tra i partner dello Slow Wine Tour 2018 negli Usa, per presentare le denominazioni tutelate. La prima tappa il 27 febbraio ad Atlanta (Georgia), il 1° marzo New York, il 5 marzo Houston (Texas) e il 7 marzo San Francisco (California). Ogni tappa ha previsto banchi d’assaggio e incontri con qualificati esperti del settore, mentre la giornata nella Grande Mela ha avuto anche una sezione aperta al pubblico. Un seminario organizzato anche a Chicago (28 marzo) in occasione del Gambero Rosso World Tour 2018, in concomitanza ai ‘Grand Tasting Tre Bicchieri del Gambero Rosso’.

Il 4 marzo scorso, invece, tappa a Bruxelles per il lancio di un’innovativa attività di promozione delle denominazioni tutelate dal Consorzio, in collaborazione con Ian d’Agata (uno dei più influenti scrittori e professori internazionali del vino) e il progetto ‘Indigena’ di Collisioni Vino, per il primo di una serie di nuovi eventi promozionali rivolti agli operatori internazionali di domani (giovani influencer, sommelier, master of wine). Inoltre, il Consorzio ha partecipato al Prowein di Düsseldorf (18-20 marzo 2018).

Un appuntamento interamente dedicato alla promozione della Barbera d’Asti si è svolto il 10 aprile all’Hotel Casa 400 di Amsterdam. Dodici i produttori di Barbera d’Asti Docg presenti per una master class guidata del giornalista ed esperto di vini italiani Fred Nijhuis e rivolta a circa 50 trader olandesi.

A maggio scorso si è svolto il primo festival Indigena nei Castelli di Barolo e Costigliole d’Asti, con il primo corso della nuova Scuola internazionale 3IC dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane, alla formazione e alla specializzazione di professionisti internazionali interessati al vino e ai prodotti del food italiano in un progetto ambizioso, reso possibile grazie alla collaborazione tra il Consorzio di tutela della Barbera D’Asti e vini del Monferrato e il Progetto Vino di Collisioni. Il 4 giugno, nel solco di quest’ultima esperienza promozionale, prima tappa a New York dell’Indigena World Tour, città chiave per il mercato del vino americano e centro di riferimento per la stampa e i sommelier della costa est. Ad ospitare l’evento, una delle location più “inn” per la cucina e il vino italiani: Il Buco Alimentari & Vineria nel cuore di Noho, quartiere emergente e cool di Manhattan.


LA PRIMA TAPPA A NEW YORK DAL 4 AL 6 GIUGNO

Grande successo a maggio per il festival Indigena nei Castelli di Barolo e Costigliole d’Asti, e per il primo corso della nuova Scuola internazionale 3IC dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane, alla formazione e alla specializzazione di professionisti internazionali interessati al vino e ai prodotti del food italiano in un progetto ambizioso, reso possibile grazie alla collaborazione tra il Consorzio di tutela della Barbera D’Asti e vini del Monferrato e il Progetto Vino di Collisioni.

Ora Indigena comincia il suo World Tour portando nelle principali capitali di Europa, Stati Uniti e Asia il suo format fatto di lezioni, seminari, degustazioni creati per promuovere i grandi vini italiani prodotti da uve autoctone regionali. Si partirà il 4-5-6 giugno da New York, città chiave per il mercato del vino americano e centro di riferimento per la stampa e i sommelier della costa est. Ad ospitare l’evento, una delle location più “inn” per la cucina e il vino italiani: Il Buco Alimentari & Vineria nel cuore di NOHO, a Manhattan.

La prima giornata, lunedì 4 giugno, sarà interamente dedicata allo studio e alla promozione della Barbera D’Asti e dei grandi vitigni autoctoni del Monferrato.”Si è da poco conclusa la prima edizione della ‘3IC’, l’Indigena Wine SchooI organizzata nei castelli di Barolo e di Costigliole d’Asti che ha formato una ventina di giovani wine influencer internazionali –  afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici – e  prosegue la nostra attività di promozione all’estero dei vini nobili da vitigni autoctoni del Monferrato, a fianco di uno dei massimi esperti internazionali di vino, Ian D’Agata, proseguendo il grande lavoro svolto negli ultimi anni di avvicinamento delle nostre denominazioni tutelate ai mercati esteri”.

A guidare questa prima missione sarà Jeff Porter, Beverage Director del gruppo Bastianich&Batali, con cui Ian D’Agata ha un legame professionale ventennale. “Indigena sta arrivando a New York City e non potrei essere più entusiasta di lavorare con un giornalista di fama mondiale come Ian D’Agata. Insieme condurremmo i professionisti di New York in un viaggio alla scoperta dei grandi vini autoctoni italiani. Raramente noi professionisti abbiamo l’opportunità di ricevere un tale bagaglio di conoscenza. Ho selezionato i professionisti partecipanti cercando di rappresentare la complessità del mondo multiforme del vino a New York. Arriveranno responsabili e sommelier dei ristoranti top della città, dalle catene di rivendita, e ognuno di loro porterà una prospettiva unica e variegata del business del vino della costa est. Ognuno di loro è affamato di conoscenza, e desideroso di immergersi in profondità nell’universo di questi splendidi vini.

Ma New York sarà solo la prima di tante tappe che accompagneranno la crescita del progetto Indigena lungo il corso dell’annualità 2018-2019. A luglio sono già previste le tappe a San Francisco, città di riferimento per il mercato del vino americano della costa ovest, e a Shanghai, metropoli asiatica in crescita continua e vero centro del business del vino cinese dove, a fianco all’appuntamento con la Barbera e i vini del Monferrato, è prevista una giornata dedicata al Moscato d’Asti grazie alla collaborazione con il Consorzio Asti DOCG.

Il progetto ha destato interesse di altri grandi consorzi e istituzioni regionali italiane che hanno sposato Indigena per promuovere e far conoscere i grandi vini e vitigni autoctoni che sono la ricchezza e il vero tesoro di biodiversità del nostro paese. Il 5 giugno sarà protagonista l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini con un’intera giornata dedicata al Verdicchio. “Quest’anno si festeggia il mezzo secolo dal riconoscimento della Doc del Verdicchio dei Castelli di Jesi, cinquant’anni di ricerca della qualità in vigna e in cantina, per un prodotto autenticamente marchigiano, che oggi è maturo per crescere anche sui mercati esteri in termini di posizionamento. A New York saranno dodici tra i produttori più rappresentativi a promuovere l’eccellenza enogastronomica delle Marche, partendo proprio dal Verdicchio dei Castelli di Jesi e Matelica“, sostiene il Direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini Alberto Mazzoni. Protagonista della terza giornata sarà il grande rosso del sud, l’Aglianico del Vulture, vino del vulcano così unico e apprezzato nel mondo, grazie alla partecipazione dell’Enoteca Regionale Lucana.”Sarà un’opportunità importante per far conoscere al mercato newyorkese questo grande rosso italiano, che trova la sua casa in un territorio così unico come quello del Vulture, e portare negli Usa alcune delle aziende di maggiore qualità della regione. Non solo un’occasione commerciale, ma uno strumento di didattica e di valorizzazione di una Regione e dei suoi vini che includerà anche momenti di convivialità, come una cena informale, dedicata agli ospiti, presso la famosa brasserie Pig Beach a Brooklyn“, afferma il Presidente dell’Enoteca Regionale Lucana Paolo Montrone.

 


il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e’ lieto di invitarti all’EVENTO CONCLUSIVO della PRIMA RASSEGNA ENOGASTRONOMICA ‘GIOVEDI VINTAGE’ che si e’ svolta nell’Astigiano.

Sara’ un’occasione per presentare non solo i dati della rassegna, ma anche per divulgarne altri inediti e unici, che scoprirete il 24 maggio, alle ore 17:30 al palazzo del Michelerio ad Asti, in corso Alfieri 381

INVITO

“GIOVEDÍ VINTAGE, UNA SQUADRA VINCENTE”

GIOVEDÍ 24 MAGGIO 2018 ORE 17,30 AL PALAZZO DEL MICHELERIO AD ASTI

BRINDISI CON I PRODUTTORI E I RISTORATORI

L’evento conclusivo a bilancio della prima manifestazione dedicata ai vini da vitigni autoctoni del Monferrato che ha coinvolto 28 RISTORANTI e 42 TRA I MIGLIORI PRODUTTORI DI FREISA, RUCHÈ, ALBUGNANO, TERRE ALFIERI E GRIGNOLINO.

INTERVERRANNO

FILIPPO MOBRICI, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

BRUNO VIOLATO, Presidente Associazione Albergatori e Ristoratori Astigiani

FULVIO LAVINA, Giornalista responsabile La Stampa Asti

BEPPE GIORDANO, Presidente Associazione Barbera&Barbere

A SEGUIRE TALK SHOW

FARE SQUADRA IN TUTTI I CAMPI” CON

GIORGIO FERRERO, Assessore Agricoltura Regione Piemonte

BEPPE GANDOLFO, Giornalista Mediaset

IAN D’AGATA, Senior Director Vinous e Direttore creativo Progetto Vino Collisioni

FABIO CARESSA, Giornalista Sky

ANTONIO CABRINI, ex calciatore e MASSIMO MAURO, ex calciatore

Al termine, banco d’assaggio con i vini protagonisti dei ‘Giovedí Vintage’ e buffet a cura dei 28 ristoranti partecipanti

 


WINE BAR E MUSICA LIVE NEL CORTILE DI PALAZZO ALFIERI IL 19 E 20 MAGGIO
Tra i musicisti che si esibiranno, Claudio Chiara della Paolo Conte Orchestra

Barbera d’Asti e vini del Monferrato bio protagonisti a Vinissage, rassegna di vini biologici e biodinamici che si svolge il 19 e 20 maggio 2018 nei palazzi storici di Asti.

Palazzo Alfieri apre le porte e il suo cortile storico per divenire palcoscenico di grandi vini e musica, in occasione del Barbera d’Asti Jazz Festival, due giorni di brindisi e ascolto di brani live del migliore repertorio jazzistico italiano e internazionale. Il 19 e 20 maggio le produzioni biologiche e biodinamiche sposano la grande musica d’ascolto in un wine bar all’aperto, nella suggestiva cornice dello storico palazzo dove abitò il celebre poeta e drammaturgo Vittorio Alfieri. I pregiati vini bio del Monferrato si potranno degustare ascoltando alcuni dei più bravi e acclamati jazzisti della scena nazionale, come Claudio Chiara, musicista e storico componente della Paolo Conte Orchestra.

Sabato 19 maggio, a partire dalle ore 21 si esibirà il Combo Jazz Quartet. Domenica 20 maggio, a partire dalle ore 19 il Claudio Chiara quartet. Durante le due serate, entrambe a ingresso libero, ci sarà la possibilità di cenare alla Biosteria allestita nel cortile.

Inoltre, venerdì 18 maggio, in occasione della Cena di Gala Bio, i vini bio del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato accompagneranno l‘evento d’apertura della rassegna. La cena, che si svolge all’Istituto Alberghiero di via Asinari ad Asti, sarà preparata dagli allievi della Scuola e ci sarà anche un ‘piatto d’autore’ dello chef stellato Walter Ferretto del Cascinalenuovo di Isola d’Asti. (Posti limitati – costo della cena 40 euro vini bio inclusi – prenotazioni tel. 329 2284049)

Il nostro grande patrimonio vitivinicolo – dice il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e presidente di ‘Piemonte Lando of Perfection’, Filippo Mobrici con le denominazioni tutelate e i suoi vitigni storici e autoctoni, sono il fulcro di questa nuova edizione di una rassegna unica nel suo genere, che mette Asti al centro del suo territorio di produzione. I vini nobili del Monferrato e la Barbera d’Asti giocano un ruolo fondamentale in Piemonte. Sono tra i più rappresentativi, i più prodotti ed esportati e ora si stanno affacciando al mondo del bio, nuova frontiera e trend in espansione”.


Bando di Gara per la selezione, mediante Procedura Competitiva Aperta di un “Organismo di esecuzione”.

Si informano tutti gli interessati che le procedure di selezione sono state svolte nelle date 27, 28 e 30 aprile 2018 come specificato nel Bando di Gara e che l’operatore WINIL srl risulta essere soggetto aggiudicatario della gara di selezione.

Avviso di aggiudicazione TED


OGGI LA FIRMA DELLA PRIMA ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE DI PRODUTTORI

 

E’ stata costituita oggi la prima Associazione temporanea di imprese (Ati) del Monferrato del vino. Per la prima volta tutti rappresentanti dei produttori vitivinicoli del Monferrato si sono uniti per uno scopo condiviso. Si tratta del primo passo concreto per promuovere e valorizzare, in maniera unitaria e corale, tutte le denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e dalle Associazioni di produttori collegate. Insieme parteciperanno al Programma di sviluppo rurale (Psr 2014-2010) per presentare progetti di promozione dei prodotti di qualità in Italia e in Europa.

Questa mattina la firma della costituzione dell’Ati, composta da Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato, Consorzio di tutela Barbera d’Asti e Vini del Monferrato (che rappresenta anche la doc Terre Alfieri, Nebbiolo e Arneis), Associazione Produttori Del Nizza Docg, Associazione di Promozione Sociale “Albugnano 549’’, Associazione Produttori Albarossa (Albarossa Club) e Associazione Produttori Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino.

 “Una sinergia storica – afferma Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e anche presidente di ‘Piemonte Land Of Perfection’ Consorzio che raggruppa e tutela le diverse denominazioni piemontesi – che sancisce una collaborazione stabile e unitaria, senza campanilismi, per il futuro di tutti i produttori di vino del Monferrato. Insieme riusciremo ad accedere a bandi per finanziare iniziative comuni di promozione”.

Nella foto allegata, i presidenti delle Associazioni di produttori: da sinistra Andrea Pirollo, presidente Albugnano 549; Dante Garrone, presidente Produttori Grignolino d’Asti; Gianni Bertolino, presidente Nizza docg; Luca Ferraris presidente Ruchè; Valeria Gaidano, consigliere Albugnano 549; Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e anche presidente di ‘Piemonte Land Of Perfection’ Consorzio che raggruppa e tutela le diverse denominazioni piemontesi e Alberto Chiarlo, presidente Abarossa.