Cortese dell’Alto Monferrato doc

Note Generali

Tra i vitigni a bacca bianca, il Cortese occupa un posto di assoluto primo piano in Piemonte. È coltivato prevalentemente in provincia di Asti, sulla sponda destra del fiume Tanaro ed in provincia di Alessandria, sul sistema collinare che unisce Ovada ed Acqui Terme a Nizza Monferrato. Il Cortese de’’Alto Monferrato è tipicamente un vino bianco secco, fresco e leggero e talvolta, vino di maggiore struttura, personalità ed eleganza; è prodotto anche in versione spumante.

Scheda Tecnica

Zona di produzione:
35 comuni in provincia di Asti e 51 comuni in provincia di Alessandria.;

Uve:
Cortese dall’85 al 100% (altri vitigni a bacca bianca, non aromatici fino ad un massimo del 15%);

Titolo alcolometrico volumico minimo naturale delle uve:
minimo 9,5% vol.;

Rese produttive: 
massimo 100 quintali corrispondenti a 70 ettolitri ad ettaro;

Caratteristiche dei vini al consumo
Titolo alcolometrico volumico minimo complessivo: 10% vol.;
Acidità totale minima: 5‰;
Estratto secco netto minimo: 15‰.

Di colore paglierino chiaro, talvolta con riflessi verdolini, ha profumo tenue e persistente con note floreali e di frutta fresca; al sapore è asciutto, giustamente acido, con fondo lievemente amarognolo armonizzato da una buona sapidità.

È ottimo come aperitivo, accompagna pasti leggeri, antipasti, risotti e delicati piatti di pesce.

Gastronomia

Il vitigno Cortese

La foglia adulta è media o medio-grande, cuneiforme o pentagonale e, a seconda dei cloni,  presenta dai tre ai cinque lobi. Il lembo è di colore verde scuro con superficie bollosa e profilo a coppa e lobi un po’ contorti. Il grappolo a maturità è di grandezza media, cilindrico o piramidale, con una o due ali brevi e con peduncolo corto e  verde. L’acino, di medio piccole dimensioni si presenta di colore giallo verdastro; la buccia è molto delicata e lo rende suscettibile a danni meccanici o dovuti all’attacco di parassiti.

La foglia adulta si presenta medio-piccola, da pentagonale a cuneiforme e dotata di tre o cinque lobi. Il lembo è caratterizzato da una superficie liscia o finemente bollosa, lucida, di colore verde scuro con nervature rosso violacee. Il grappolo di Dolcetto a maturità è medio-grande, conico allungato, poco compatto e generalmente con ali sviluppate; il peduncolo nella maggior parte dei casi è di colore rosso violaceo. L’acino è di medio-piccola grammatura e di colore nero-blu.

Germogliamento: media epoca (seconda decade di aprile).
Maturazione dell’uva: media epoca (entro fine di settembre).

È un vitigno caratterizzato da intensa vigoria e produzioni elevate e costanti. Il Cortese si adatta a varie forme di allevamento e potatura, dalle forme più tradizionale quali la controspalliera (con potatura Guyot o cordone speronato), alle forme più espanse che tendono però a penalizzare la qualità delle uve. È un vitigno sensibile all’’oidio. Dalle uve Cortese si ottengono vini freschi e leggeri ma anche vini di maggiore struttura e personalità e vini spumanti secchi.

Zona di Produzione

Curiosità

Nel Veronese viene chiamato Bianca Fernanda, Il Cortesone, talora frammisto al Cortese, corrisponde in molti casi alla Favorita.

Andamento produzioni

Cortese Alto Monferrato – Produzioni
VendemmiaSuperfici rivendicate (ettari)Produzione vino (ettolitri)
DFonte dati: CCIAA di Asti e Alessandria, Valoritalia e Regione Piemonte
Elaborazione dati: Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato
200043225.434
200143727.316
200243124.155
200345526.277
200438924.215
200539123.939
200641325.883
200741824.954
200840021.608
200937620.876
201033219.978
201124915.021
201230415.617
201323914.756
201424715.087
201523814.085
201623815.058
Cortese Alto Monferrato – Imbottigliato
ANNO SOLAREEttolitriN° bottiglie (rapportate alla capacità 0,75 litri)
Fonte dati: Valoritalia
Elaborazione dati Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato
200910.3371.378.204
20108.8631.181.720
20118.9231.189.676
20128.6041.147.257
20137.249966.507
20147.110948.018
20156.831910.876
20168.3231.109.733