Dolcetto d’Asti doc

Dolcetto d’Asti DOC

Note Generali

Il Dolcetto, antico vitigno autoctono che in Piemonte conta 11 denominazioni di origine, possiede una sua prestigiosa collocazione in una limitata area a sud di Asti. Il vino Dolcetto, tipicamente di pronta beva per la sua gradevolezza dovuta alla naturale contenuta acidità fissa, evolve esaltando le migliori caratteristiche se mantenuto in cantina e solo dopo un anno di affinamento si può fregiare della menzione Superiore.

Zona di produzione:
24 comini in provincia di Asti;

Uve:
Dolcetto;

Titolo alcolometrico volumico minimo naturale delle uve:
minimo 11% vol. (12 % vol. per le uve destinate a Superiore);

Rese produttive: 
massimo 80 quintali corrispondenti a 56 ettolitri ad ettaro;

Affinamento minimo richiesto ed immissione al consumo: 
Dolcetto d’Asti Superiore: 12 mesi a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia;

Caratteristiche dei vini al consumo
Titolo alcolometrico volumico minimo complessivo: 11,5% vol. (12,5% vol. se Superiore);
Acidità totale minima: 5 ‰;
Estratto secco netto minimo: 22 ‰;

Il colore è rosso rubino con riflessi violacei più o meno accentuati, tendente al granato con l’evoluzione; il profumo intenso di frutta rossa spesso con evidenti sentori di ciliegia accompagna una notevole intensità ed armonia gustativa, con finale tipicamente ammandorlato.

È adatto a tutto il pasto, in particolare si abbina a salumi e prosciutti, antipasti e primi piatti, formaggi freschi o di media stagionatura a pasta dura.

Il vitigno Dolcetto

Molto diffuso nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. È anche presente in Oltrepò Pavese e nell’area pedemontana piemontese e ligure.

La foglia adulta si presenta medio-piccola, da pentagonale a cuneiforme e dotata di tre o cinque lobi. Il lembo è caratterizzato da una superficie liscia o finemente bollosa, lucida, di colore verde scuro con nervature rosso violacee. Il grappolo di Dolcetto a maturità è medio-grande, conico allungato, poco compatto e generalmente con ali sviluppate; il peduncolo nella maggior parte dei casi è di colore rosso violaceo. L’acino è di medio-piccola grammatura e di colore nero-blu.

Germogliamento: medio o medio-precoce (seconda decade di aprile).
Maturazione dell’uva: medio-precoce (seconda decade di settembre).

Il vitigno Dolcetto è dotato di media vigoria e fornisce produzioni abbondanti ma non costanti. La forma di allevamento più diffusa ed indicata è la controspalliera con potatura Guyot. È un vitigno suscettibile all’oidio ed alla peronospora, abbastanza tollerante nei confronti della muffa e del marciume dell’uva ma è soggetto alla cascola precoce degli acini. Dai suoi frutti si ottengono vini dal colore intenso caratterizzati da una bassa acidità e da un piacevole retrogusto amarognolo; si consumano giovani o dopo un periodo di invecchiamento.

Zona di Produzione

Andamento produzioni

Dolcetto D’Asti – Produzioni
VendemmiaSuperfici rivendicate (ettari)Produzione vino (ettolitri)
Fonte dati: CCIAA di Asti, Valoritalia e e Regione Piemonte
Elaborazione dati: Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
20001436.950
20011598.366
20021637.840
20031728.459
20041588.307
20051648.559
20061668.709
20071648.394
20081497.062
20091507.135
20101487.323
20111487.614
20121457.147
20131357.062
20141346.673
20151396.903
20161155.944
20171165.478
20181246.327
Dolcetto D’Asti – Imbottigliato
ANNO SOLAREEttolitriN° bottiglie (rapportate alla capacità 0,75 litri)
Fonte dati: Valoritalia
Elaborazione dati Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
20094.278570.369
20105.027670.323
20114.675623.277
20123.593479.109
20134.284571.153
20143.842512.309
20153.337444.980
20163.131417.441
20173.344445.943
20184.853647.067