Terre Alfieri doc

TERRE ALFIERI DOC

Note Generali

La denominazione Terre Alfieri comprende due tipologie: una a bacca nera, Terre Alfieri Nebbiolo e una a bacca bianca, Terre Alfieri Arneis.

Zona di produzione:

7 comuni in provincia di Asti e parte di 4 comuni in provincia di Cuneo

Uve:

Terre Alfieri Arneis:

Arneis da 85 a 100 %

Altri vitigni a bacca bianca non aromatici idonei fino al 15%

Terre Alfieri Nebbiolo:

Nebbiolo da 85 a 100 %

Altri vitigni a bacca nera non aromatici idonei fino al 15%

Titolo alcolometrico volumico minimo naturale delle uve:

Terre Alfieri Arneis: 11% vol.

Terre Alfieri Nebbiolo: 12% vol.

Rese produttive:

Terre Alfieri Arneis: massimo 100 quintali corrispondenti a massimo 70 ettolitri ad ettaro

Terre Alfieri Nebbiolo: massimo 85 quintali corrispondenti a massimo 59 ettolitri ad ettaro

Caratteristiche dei vini al consumo;

Terre Alfieri Arneis

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5% vol.

Acidità totale minima: 5 g/L

Estratto secco minimo: 15 g/L

 

Terre Alfieri Nebbiolo

Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,5% vol.

Acidità totale minima: 4,5 g/L

Estratto secco minimo: 22 g/L

 

Il vino ottenuto dal vitigno Arneis si presenta  un bianco di buona personalità e finezza, dal profumo peculiare caratterizzato da intense sensazioni fruttate, ricco di corpo.

Il vino ottenuto dal vitigno Nebbiolo si presenta di colore da rosso rubino al granato più o meno intenso e sviluppa profumi delicati dal lampone alla fragolina di bosco e lievi note floreali e speziate. Secco, di buon corpo con lieve vena tannica, offre una buona persistenza gustativa.

Ottimo con i piatti di carne, la selvaggina di pelo e di piuma, ed i formaggi a media e lunga stagionatura.

Il vitigno Nebbiolo

Il Nebbiolo è un vitigno coltivato in tutto il territorio della regione Piemonte: in provincia di Torino (Carema), nel  Biellese, nell’Alto Vercellese, nel Novarese e nell’Astigiano. Tuttavia nel Cuneese, (Langhe e Roero) è più ampiamente coltivato ed esprime la sua eccellenza. È anche ampiamente diffuso nella Bassa Valle d’Aosta, in Valtellina e presente in Franciacorta. Sporadici impianti si trovano oltreoceano.

Il Nebbiolo presenta uno spiccato polimorfismo ed una elevata variabilità intravarietale. La foglia adulta – pentagonale o cuneiforme, raramente intera, spesso trilobata, ma talvolta a 5 o 7 lobi – ha dimensioni da piccole a medio-grandi ed è caratterizzata dall’avere un picciolo lungo. Il lembo ha profilo piano o un po’ a coppa, di medio spessore, finemente bolloso, con punto peziolare rosato o nervature rosse alla base.  Il grappolo a maturità si presenta frequentemente medio-grande o grande, piramidale alato, allungato, mediamente compatto con peduncolo di media lunghezza e robusto. L’acino,  medio-piccolo, di colore blu-nero, presenta buccia consistente.

Germogliamento: precoce (prima decade di aprile). Maturazione dell’uva: tardiva (seconda-terza decade di ottobre).

È un vitigno dotato di elevata vigoria e produttività media o elevata (con grande variabilità a seconda del clone). Il Nebbiolo, a causa della sua ridotta fertilità a livello delle gemme basali, richiede sempre una potatura lunga o mista; il sistema di allevamento più diffuso è la controspalliera, caratterizzata però da una altezza maggiore rispetto agli altri vitigni. Tradizionalmente esistono anche forme più espanse. Il Nebbiolo è sensibile all’oidio  e talvolta alla muffa del grappolo. Il suo precoce germogliamento lo rende soggetto a danni causati dalle gelate tardive. La sua più confacente utilizzazione è per vini di corpo e struttura, invecchiati per un periodo più o meno lungo.

Il vitigno Arneis

In Piemonte nel Roero e nelle Langhe tra la  provincia di asti e di Cuneo.

La Foglia adulta è di media grandezza o medio-grande, cuneiforme o pentagonale, trilobata o quinquelobata  ed ha una superficie bollosa. È leggermente setosa. Il Grappolo a maturità si presenta di grandezza media o medio-piccola a seconda dei cloni, cilindrico o piramidale, con una o due ali brevi, corto, compatto; il peduncolo è corto, verde.
L’acino è medio-piccolo, ellissoidale corto. La buccia molto pruinosa è di colore giallo verdastro.

Germogliamento: medio-precoce (entro la prima metà di aprile).

Fioritura: media epoca (tra la prima e la seconda decade di giugno).

Invaiatura: media epoca ( seconda decade di agosto).

Maturazione dell’uva: medio-precoce o media epoca (terza decade di settembre).

E’ un vitigno dotato di elevata vigoria con  robusti germogli che hanno un portamento eretto. Poiché ha una fertilità e produzione piuttosto elevata prevede una potatura mista con un solo capo a frutto di 10-12 gemme.
Il  tipo di allevamento che si preferisce è a contro spalliera.
Il vitigno è piuttosto suscettibile nei confronti dell’oidio ma poco alla peronospora per gli attacchi al frutto; l’uva è poco soggetta agli attacchi della muffa grigia e del marciume.